IL GIARDINO DEI FIORI (2002) - Freak Out
20/01/02
Dalla
sonnacchiosa scena di Salerno vengono i Lothlòrien,
un nome che richiama alla mente i fantastici mondi
del "Signore degli Anelli" di Tolkien, e che
potrebbe far pensare a qualche gruppo di epic-metal
tutto borchie e draghi sputa-fuoco (?!). Non è
così, grazie a Dio. Nonostante la giovanissima età
dei componenti, i riferimenti stilistici della
band, infatti, sono da ricercare essenzialmente nel
rock e nell'hard rock degli anni '70, sebbene
"filtrati", "mediati" dall'esperienza "grunge" del
decennio scorso. Colpisce innanzitutto, grazie
anche alla ottima qualità della registrazione, il
suono: compatto, caldo, senza sbavature e curato
fin nelle più minime sfumature. Gli arrangiamenti
dei pezzi sono fantasiosi, e in alcuni casi
particolarmente articolati. "Come le foglie" è
aperta da un bel riff, poi è tutto un intrecciarsi
fluido tra le due chitarre, e un finale fatto di
improvvise esplosioni e paesaggi onirici. "Il
preludio" è una ballata malinconica, con un inizio
tutto basato su delicati ricami chitarristici e un
ritornello struggente, preannunciato da un basso
incalzante. Inevitabile (?) assolo e conclusione di
nuovo in quiete, come all'inizio del pezzo. La
chitarra acustica che introduce "L'uomo delle
stelle" ha i colori della campagna di Bron Y Aur
(do you remember Led Zep?), ma poi viene spazzata
via da un riff e un ritmo aggressivo, con la mente
che va ai Soundgarden. Bello il finale, con la
chitarra acustica che torna a fare capolino, dopo
abbondanti raffiche hard rock. L'unica perplessità:
i testi, a mio avviso rischiano di risultare un po'
"pesanti", in quanto un po' troppo pretenziosi,
così proiettati costantemente in una dimensione a
tutti i costi poetica, condizionati dalla
pericolosa sindrome "Cristiano Godano - Marlene
Kuntz" che tanti giovani autori ha rovinato. Ovvio
che si tratta di una mia personale predisposizione.
Per il resto: una passeggiata in questo profumato e
variopinto giardino fiorito è caldamente
consigliata a tutti gli amanti del rock nel senso
più "puro" del termine.
Daniele Lama
http://www.freakout-online.com
Daniele Lama
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